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    • 7 peccati capitali significato e descrizione.
    • Superbia. La superbia nell’uomo si manifesta nella sottomissione degli altri, la superbia nella donna si manifesta nell’ammirazione degli altri. Il potere e la vanità sono gli sposi della superbia.
    • Invidia. Vi è una correlazione costante tra l’ostentazione e l’invidia. La prima cerca l’affermazione della propria superiorità, la seconda la nega. (Marco Trevisan)
    • Lussuria. Il sesso fine a sé stesso svuota lo spirito, l’amore lo riempie. (Marco Trevisan) La lussuria è la perdita di sé stessi nel piacere sessuale. La lussuria si esprime nel piacere sessuale fine a sé stesso, nel quale non solo svuota completamente lo spirito di chi la pratica, ma svuota completamente anche.
  1. I sette vizi capitali, noti anche come peccati capitali, sono un raggruppamento e una classificazione dei vizi nell'ambito degli insegnamenti cristiani [1]. Sebbene non siano direttamente menzionati nella Bibbia, esistono dei paralleli con le sette cose che Dio detesta nel Libro dei Proverbi.

    • Superbia. Il superbo sminuisce gli altri per rivendicare la propria superiorità, vera o presunta, in ogni campo. Forte di questa consapevolezza di superiorità, non rispetta le persone, le leggi, poiché è convinto di valere più di ogni cosa.
    • Invidia. L’invidioso odia il prossimo perché possiede qualcosa che a lui manca. L’invida nasce infatti dalla presa di coscienza da parte dell’uomo che qualcun altro possiede qualità o beni che lui non ha.
    • Lussuria. La lussuria è legata al piacere, sessuale e non, fine a se stesso, esasperato nelle pulsioni e nelle voglie. Un piacere sterile, che non implica amore, né desiderio di riproduzione, ma solo la smania di godere dell’atto in sé, senza rispetto e considerazione per se stessi e per l’altra persona.
    • Gola. La gola non è solo desiderare smodatamente il cibo, ma qualsiasi cosa. Oggetti, esperienze, denaro, perfino emozioni perseguiti in modo insaziabile e ingordo.
    • Superbia: questo vizio rappresenta la convinzione di essere migliore di tutti. Chi pecca di superbia non solo tratta gli altri con superiorità, ma talvolta si sente al di sopra anche delle leggi e di Dio stesso (e questo, lo si intuisce, è molto grave per una religione).
    • Gola: il peccato di gola non è solo l'insaziabile voracità a tavola o davanti a un vassoio di dolci; secondo la concezione religiosa il "goloso" è colui che ingordo di tutto, insaziabile in ogni suo desiderio (anche spirituale) e dunque incapace di godere di ciò che possiede.
    • Invidia: l'invidia non è solo il desiderio di avere qualcosa in possesso di altri, ma proprio il provare tristezza per la felicità altrui.
    • Accidia: questo è probabilmente il vizio più "googlato" in quanto poco usato nel linguaggio comune. L'accidia è simile alla pigrizia ma non si limita al non voler fare il proprio dovere.
  2. Il primo peccato capitale è la lussuria, che riguarda un desiderio eccessivo per il piacere sessuale. Questo peccato è considerato dannoso poiché può portare a comportamenti immorali, come l’adulterio o la pornografia, che danneggiano la dignità umana.

  3. Quali sono i sette peccati capitali secondo Dante? Secondo la Divina Commedia di Dante Alighieri, i sette peccati capitali sono suddivisi in sette cornici nelle quali si espiano i diversi peccati. Questi peccati sono la superbia, l’invidia, l’ira, l’accidia, l’avarizia, la gola e la lussuria.

  4. 12 mar 2022 · Impropriamente chiamati anche peccati, I sette vizi capitali sono un elenco di inclinazioni morali e comportamenti sbagliati che si protraggono nel tempo, divenendo per lappunto dei vizi. Ma sappiamo davvero cosa sono e il loro significato? Perché vengono chiamati peccati capitali?