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  1. it.wikipedia.org › wiki › 18581858 - Wikipedia

    Il 1858 è un anno del XIX secolo. 1858 negli altri calendari Calendario gregoriano 1858 Ab Urbe condita 2611 Calendario armeno 1306 — 1307 Calendario bengalese 1264 — 1265 Calendario berbero 2808 Calendario bizantino 7366 — 7367 Calendario buddhista 2402 Calendario cinese 4554 — 4555 Calendario copto 1574 — 1575 Calendario ebraico 5617 — 5618 Calendario etiopico 1850 — 1851 Calendario induista Vikram Samvat Shaka Samvat Kali Yuga 1913 — 1914 1780 — 1781 4959 ...

    • 2611 (MMDCXI)
    • 1264 — 1265
    • 1306 — 1307
    • 1858
  2. en.wikipedia.org › wiki › 18581858 - Wikipedia

    1858 was a common year starting on Friday of the Gregorian calendar and a common year starting on Wednesday of the Julian calendar, the 1858th year of the Common Era and Anno Domini designations, the 858th year of the 2nd millennium, the 58th year of the 19th century, and the 9th year of the 1850s decade. As of the start of 1858, the Gregorian calendar was 12 days ahead of the Julian calendar, which remained in localized use until 1923. Calendar year

  3. Questa categoria raggruppa voci su eventi avvenuti nell'anno 1858 . Wikimedia Commons contiene una categoria sull'argomento Eventi del 1858 Sottocategorie Questa categoria contiene le 9 sottocategorie indicate di seguito, su un totale di 9. A Aziende fondate nel 1858 ‎ (17 P) G Guerra nel 1858 ‎ (1 P) M Morti nel 1858 ‎ (233 P)

    • Dalla Prima Alla Seconda Guerra Di Indipendenza
    • Le Forze in Campo
    • I Piemontesi Soli
    • La Ricognizione Armata Austriaca: Montebello
    • L'offensiva Alleata E La Battaglia Di Palestro
    • La Ritirata Austriaca Oltre IL Ticino: Magenta
    • La Sostituzione Dei vertici Austriaci
    • Garibaldi E I Cacciatori Delle Alpi
    • Occupazione Delle Isole Di Lussino E Di Cherso
    • La Battaglia Di Solferino E San Martino

    Nel 1849 il Regno di Sardegna subì dall'Austria una dura sconfitta nella prima guerra d'indipendenza italiana. Il re piemontese Carlo Alberto di Savoia abdicò allora in favore del figlio che divenne monarca del Regno di Sardegna con il nome di Vittorio Emanuele II. Quest'ultimo, per rimediare alla precaria situazione economica dello Stato, nel 1852...

    L'esercito piemontese

    Durante il periodo fra la prima e la seconda guerra di indipendenza l'esercito piemontese aveva subito un processo di ammodernamento che ne fece, da armata di quantità, una di qualità. Al termine del processo sia la fanteria che la cavalleria risultarono meno numerose e più agili. La prima si arricchì di bersaglieri e cacciatori e la seconda risultò più leggera e mobile. Venne inoltre rafforzata l'artiglieria e le truppe del genio. Al posto degli 80.000 uomini a pieno regime del vecchio eserc...

    L'esercito francese

    In Francia la mobilitazione iniziò tardi e andò avanti con lentezza per l'ostilità dell'opinione pubblica. Fu costituito un corpo di spedizione diviso in sei corpi d'armata. Le fonti riportano varie cifre sulla consistenza del contingente: si va dai 110.000 uomini, 11.000 cavalli e 360 cannoni ai 165.000 uomini, di cui 10.000 della cavalleria, e 20.000 cavalli. Neanche la Francia raggiunse comunque il livello di effettivi previsto dal trattato di alleanza, che era di 200.000 soldati. Al di là...

    L'esercito austriaco

    La 2ª Armata dell'esercito austriaco era invece pronta a prendere l'offensiva e si trovava in forte superiorità numerica di fronte all'esercito piemontese. Si trattava di 5 corpi d'armata più 2 in arrivo. Altri 2 corpi e due divisioni autonome si sarebbero ancora aggiunte successivamente. Le forze austriache nel Lombardo-Veneto si possono stimare in 110.000 uomini circa all'inizio delle ostilità con 44.000 uomini di rinforzo e altri 64.000 che avrebbero raggiunto la prima linea durante la gue...

    L'ultimatum dell'Austria consegnato a Cavour il pomeriggio del 23 aprile 1859 portò ad una brusca interruzione delle trattative che sfociò nella guerra. Tuttavia l'esercito austriaco non si mosse. Il 27 aprile, all'aprirsi delle ostilità, la 2ª Armata si trovava concentrata con i suoi 5 corpi nel basso Ticino, fra Bereguardo e Pavia, e a fronteggia...

    Trasferitosi al completo il corpo di spedizione francese (l'Armée d'Italie) in Piemonte, l'offensiva alleata si approssimava. Il 10 maggio 1859 Napoleone III aveva lasciato Parigi, il 12 sbarcava a Genova e il 14 era ad Alessandria. Sull'altro versante, da Vienna, si insisteva con Gyulay per un atteggiamento più aggressivo. Così il comandante della...

    Dopo una serie di indecisioni, ordini e contrordini, finalmente il 26 maggio 1859 Napoleone III prese la decisione di una manovra avvolgente in senso orario, da Montebello lungo il Sesia per Vercelli e Novara a proseguire verso est. Per consentire al grosso dell'esercito alleato di effettuare tale manovra 4 divisioni piemontesi (1ª, 2ª, 3ª e 4ª) av...

    Nel corso del mattino del 1º giugno 1859 Gyulay apprese che oltre 50.000 francesi erano giunti a Novara, e constatò che Napoleone III mirava ad aggirare la sua ala destra. Il comandante della 2ª armata austriaca decise allora il ripiegamento. Intanto a Verona era giunto l'imperatore d'Austria Francesco Giuseppe e a Milano il suo capo di stato maggi...

    Dopo la sconfitta di Magenta si acuì lo scontento di alcuni generali austriaci per le disposizioni di ritirata verso est. L'8 giugno si pensò ad una controffensiva, ma la sera stessa l'idea fu abbandonata anche in seguito alla perdita di Melegnano (15 km a sud-est di Milano, sul Lambro) avvenuta nel pomeriggio. Il giorno dopo si ebbe un principio d...

    Il 23 maggio 1859 i Cacciatori delle Alpi erano passati in Lombardia attraversando il Ticino nel punto in cui il fiume esce dal Lago Maggiore, a Sesto Calende. L'obiettivo di Garibaldi era stato quello di operare nella fascia prealpina in appoggio alla offensiva principale. Il 26 (tra le battaglie di Palestro e Montebello) difese Varese da un attac...

    La flotta franco-sarda prese possesso dell'Isola di Lussino nel golfo del Quarnaro e scesero a terra 3.000 uomini accolti festosamente dalla popolazione che sventolava i due tricolori. A loro volta le autorità locali, presumibilmente convinte che ormai il passaggio di sovranità fosse imminente, ricevettero con tutti gli onori i comandanti della flo...

    Avuto notizia della lenta e frammentata avanzata degli alleati oltre il Chiese, gli austriaci il 24 giugno 1859 cominciarono a riattraversare il Mincio in direzione ovest. Dal lato opposto Napoleone III era in marcia verso il Mincio e, tanto lui quanto Hess, avevano fino ad allora previsto un dispositivo di marcia. Si ebbe invece una battaglia d'in...

  4. Giovanni Cartia (politico 1858) Henri Cassiers; Alfonso Cassini; Giuseppe Castellani; Hamilton Castner; Cipriano Castro; Tommaso Catani; Giovanni Cavalleri; Charles Cazalet (dirigente sportivo) Sergej Semënovič Chabalov; Minerva Josephine Chapman; Pietro Chiesa; Antonio Edoardo Chinotto; George Cholmondeley, IV marchese di Cholmondeley; Edward Christian; Giuseppe Ciancio

  5. È un numero composto da 4 divisori: 1, 2, 929, 1858. Poiché la somma dei suoi divisori (escluso il numero stesso) è 932 < 1858, è un numero difettivo. È un numero semiprimo. È esprimibile in un solo modo come somma di due quadrati: 1858 = 1849 + 9 = 43 2 + 3 2. È un numero di Smith nel sistema numerico decimale. È un numero di Ulam.

  6. La Pistola revolver Mod. 1861 per RR.CC., adottata dai Carabinieri prima e dalle altre forze armate e corpi del Regno d'Italia poi, differiva dal Mle 1858 essenzialmente per i seguenti aspetti: la canna era più corta di 40 mm, così come il tamburo era lungo 30 mm invece che 33 mm. La bacchetta di espulsione dei bossoli non scorreva bloccata nell'apposito foro ma era completamente estraibile; questo accorgimento fu richiesto in quanto la bacchetta era soggetta a piegarsi in caso ...