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  1. Il principato di Capua fu uno stato autonomo dell' Italia meridionale sorto nel IX secolo. Occupava grosso modo la zona della Terra di Lavoro . Indice 1 Storia 2 Cronologia dei principi 2.1 Contea di Capua (longobardi) 2.2 Principato longobardo di Capua 2.3 Principato normanno di Capua 2.4 Aragonesi 3 Note 4 Voci correlate 5 Altri progetti

    • Principato
    • solo formalmente dal Sacro Romano Impero, de facto indipendente
  2. 13 gen 2023 · Capua: Dipendente da: solo formalmente dal Sacro Romano Impero, de facto indipendente Politica; Forma di Stato: Principato Forma di governo: Monarchia: Nascita: 900 con Atenolfo I: Causa: Istituito nel 900 da Atenolfo I Fine: 1156 con Roberto II: Causa: annessione al regno di Sicilia: Territorio e popolazione; Bacino geografico: grosso modo l'area della Terra di Lavoro

  3. Giordano era il terzo figlio del principe Giordano I di Capua e della principessa Gaitelgrima di Salerno, una figlia del principe Guaimario IV di Salerno. Fu, almeno dal maggio 1109, il signore di Nocera, e, dopo il giugno 1120, principe di Capua. La data e il luogo della sua nascita sono sconosciuti, ma deve essere posteriore a 1080.

    • Storia
    • Struttura
    • I Passi in Volgare
    • Analisi Filologica
    • IL Diffondersi Del Volgare
    • IL Ritrovamento
    • I Placiti Nella Letteratura
    • Bibliografia
    • Voci Correlate
    • Collegamenti Esterni

    Il primo placito capuano riguardava una contesa sui confini di proprietà tra il monastero di Montecassino e un piccolo feudatario locale, Rodelgrimo d'Aquino. Con questo documento tre testimoni, dinanzi al giudice Arechisi, deposero a favore dei Benedettini, indicando con un dito i confini del luogo che era stato illecitamente occupato da un contad...

    Si tratta di un gruppo compatto di quattro pergamene di argomento simile, formate da quattro placiti, precisamente tre placiti e un "memoratorio" (redatto a Teano), sulla proprietà di alcune terre appartenenti agli stessi luoghi (Capua, Teano e Sessa). I placiti riguardano beni di tre monasteri che dipendono da Montecassino e sono stati pronunciati...

    I quattro passi in volgare sono: Questa formula corrisponde ad altre formule simili ma scritte in latino e ritrovate a Lucca nel 822 e a San Vincenzo al Volturno nel 936, nel 954 e nel 976. Dal momento che i testimoni erano tutti chiericio notai si presume che sarebbero stati in grado di pronunciare la formula in latino e se questo non è stato, evi...

    Per quanto riguarda i genitivi dei nomi propri contenuti nel documento si riconosce in parte Sancti Benedicti, rimasto in latino anche perché collegata alla religione cattolica, a cui appartenevano le uniche persone a conoscenza del latino, l'appartenenza a quel filone che sfocia nel tipo moderno Piazza San Benedetto, mentre i genitivi che dipendon...

    Documenti simili divennero sempre più frequenti, documentando il diffondersi e rafforzarsi progressivo del volgaree l'intenzione di usarlo con scopi o con caratteri differenti da quelli finora usati. Tuttavia il latino, grazie al carattere conservatore della Chiesa, restò ancora, per tutto il Duecento e oltre, linguadella cultura e occorsero parecc...

    I Placiti sopravvissero alle vicissitudini subite dal monastero di Montecassino che le ha ospitate per secoli. Nel Settecento vennero portate alla luce dal gaetano Erasmo Gattola (1662-1734), eminente storico e archivista del monastero.

    In un passaggio del romanzo Il nome della rosa, Umberto Eco ha citato testualmente i Placiti capuani.

    Bruno Migliorini, Storia della lingua italiana, Firenze, Sansoni, 1987.
    Francesco Bruni, L'italiano. Elementi di storia della lingua e della cultura italiana: testi e documenti, Torino, UTET, 1984.
    AA.VV., L'italiano nelle regioni, a cura di Francesco Bruni, vol. 1, Torino, UTET, 1997.
    Carlo Salinari e Carlo Ricci, Storia della letteratura italiana, vol. 1-2, Bari, Laterza, 1983.
  4. it.wikipedia.org › wiki › CapuaCapua - Wikipedia

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    Situata nella pianura di Terra di Lavoro, di cui un tempo fu capitale (Principato di Capua) e capoluogo (in epoca napoleonica e immediatamente dopo), il centro storico si adagia su un'ansa del fiume Volturno, in posizione storicamente strategica. Non è lontana dal Monte Tifata, ai cui piedi sorge invece la frazione di Sant'Angelo in Formis

    Età antica e origine

    In età antica il sito dell'attuale Capua era occupato dalla città di Casilinum, la cui storia è legata alla antica città di Capua (situata presso l'attuale Santa Maria Capua Vetere fino al 1806 frazione di Capua ) della quale costituiva i ruoli di porto fluviale lungo le rive del Volturno e di città satellite. Attorno al 338 a.C. Capua e Casilino passarono sotto l'influenza della Repubblica di Roma, alleandosi dapprima con essa per poi essere coinvolte nella Seconda guerra punica, quando gli...

    Il medioevo e il periodo normanno

    Nell'anno 841, nel corso di una lotta per la successione al ducato di Benevento, il principe Radelchi I assoldò una banda di Saraceni, comandata dal berbero Halfun, contro Landolfo conte di Caserta: i mercenari al soldo di Radelchi saccheggiarono e distrussero l'antica Capua (l'odierna Santa Maria Capua Vetere), così da costringere la popolazione alla fuga. Dopo la distruzione, la popolazione fuoriuscì dalla città in rovina e si rifugiò dapprima a Sicopoli per poi collocarsi, dopo pochi anni...

    Dall'età moderna ad oggi

    Nel 1844 arrivò in città la ferrovia proveniente da Caserta e da Napoli che dopo l'Unità d'Italia costituirà il tratto meridionale della Ferrovia Roma-Cassino-Napoli, mentre nel 1856 fu deciso il trasferimento da Napoli dello stabilimento pirotecnico ivi locato nel castello di Carlo V. Tale stabilimento, dapprima legato all'Esercito delle Due Sicilie e poi al Regio Esercito e infine all'Esercito Italiano, continua le sue attività producendo cartucce e altri materiali bellici. Insieme alla vic...

    Caratteri generali

    Il centro storico di Capua, sorto sull'ansa del fiume Volturno un tempo occupata dall'antica Casilinum (della quale è rimasta la pianta urbanistica della città odierna, almeno per quanto riguarda i principali assi viari), è ricco di monumenti ed edifici storici principalmente di epoca medievale, nonché di numerosi reperti e materiali di recupero sia di epoca pre-romana che romana, rinvenuti sia in loco sia nei poco distanti resti di Capua antica. Questi sono generalmente generalmente conserva...

    Monumenti del centro storico

    1. Ponte Romano e Torri di Federico II: i resti del ponte della via Appia sul Volturno costituiscono il principale reperto romano di Capua, a testimonianza dell'antica Casilinum, sopra il quale correva la strada per Roma. Nel 1234 l'Imperatore Federico II ordinò la ricostruzione di quella che fu, fin dall'antichità, la principale porta d'ingresso della cittadina, Porta Roma. Lo stupor mundi si volle ispirare alla monumentalità tipica degli archi di trionfo imperiali di epoca romana, anche com...

    Architetture religiose

    Le chiese e altre istituzioni religiose hanno prevalentemente avuto origine negli anni compresi tra il IX secolo e il XV secolo; grandissima parte del patrimonio sacro cittadino è stato però ristrutturato o ricostruito in seguito della Controriforma e dei nuove direttive stilistiche dettate dal Barocco napoletano, in particolare tra inizi del XVII secolo e la fine del Settecento. Una ripresa dell'attività architettonica si ebbe alla metà del XIX secolo sotto l'arcivescovo Giuseppe Cosenza con...

    Evoluzione demografica

    Abitanti censiti

    Etnie e minoranze straniere

    Secondo i dati ISTATal 31 dicembre 2017 la popolazione straniera residente era di 1 117 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano: 1. Ucraina: 219 2. Albania: 215 3. Romania: 205 4. Polonia: 109 5. India: 106

    Tradizioni e folclore

    Il carnevale di Capua è uno tra i più antichi di Italia, le cui prime edizioni organizzate in forma pubblica però risalgono alla seconda metà del 1800. Le edizioni moderne, finanziate da enti quali la Regione Campaniain virtù del valore storico e culturale della manifestazione, sono caratterizzate dalla sfilata di carri e gruppi allegorici per tutta la città. Nel quartiere San Giuseppe è presente l'antica tradizione della festa della Madonna Addolorata.

    Museo Campano

    Il Museo provinciale campano di Capua, ospitato nel monumentale Palazzo Antignano (poi ampliatosi fino a comprendere l'attiguo monastero annesso alla Chiesa della Concezione), fu fondato nel 1870 e inaugurato al pubblico nel 1874 da Gabriele Iannelli. Hanno collaborato con esso Theodor Mommsen e Amedeo Maiuri. Da allora è un punto di riferimento culturale per tutto il territorio e la Campania.

    Museo diocesano

    Il Museo diocesano di Capua, inaugurato nel 1992 dall'arcivescovo Luigi Diligenza, contiene reperti archeologici o opere provenienti da varie chiese cittadine, tra cui una Madonna con Gesù Bambino tra santo Stefano e santa Lucia di Antoniazzo Romano e Santo Stefano e Sant'Agata di Bernardino Cesari, fratello del più noto Cavalier d'Arpino. Esso si articola in tre spazi espositivi: nella Cappella del Corpo di Cristo e nella cripta di Santo Stefano presso il Duomo e nel convento annesso alla Ch...

    Università

    In città è presente Il Dipartimento di Economia della Università degli Studi della Campania "Luigi Vanvitelli", situato nella ex Caserma Fieramosca ed ex convento della chiesa di S.Maria delle Dame Monache.

    Le principali frazioni e rioni del comune di Capua sono il centro storico fortificato e le sue frazioni sviluppatesi nei pressi di tre luoghi di culto extra moenia: 1. Centro: il centro medievale di Capua è delimitato dall'ansa del fiume Volturno per ed è esteso circa 55 ettari; è circondato sul lato aperto da mura cinquecentesche con fossati, note...

    Gli stabilimenti industriali più rilevanti sul territorio capuano sono quelli del Centro Italiano Ricerche Aerospaziali (CIRA), OMA SUD e Tecnam, quello dell'industria farmaceutica Pierrel, mentre fino al 1983 era attivo uno zuccherificio di proprietà della Cirio. Nel settore pubblico, l'occupazione è sorretta soprattutto dagli stabilimenti militar...

    Capua è attraversata dalla Strada statale 7 Via Appia, nonché dalla ferrovia ferrovia Roma-Cassino-Napoli; è stata inoltre il terminale dell'antica Via Casilina, oggi ricalcata in massima parte dall'odierna Strada statale 6 Via Casilina, che termina nel comune di Pastorano, nei pressi casello autostradale dell'Autostrada A1, aperto nel 1959 e dista...

    Nel comune hanno sede le società di calcio: Vis Capua Futura e SAIF Tifatina, che hanno disputato campionati dilettantistici regionali, mentre più gloriosa è la tradizione della città nello sport della pallamano, avendo la squadra cittadina militato anche in Serie A2.

    Carmine Antropoli e Jolanda Capriglione (a cura di), Capua le piazze dell'arte (e dintorni), edizioni ARTETETRA ISBN 978-88-99443-16-0
    Francesco Granata (a cura di), Storia civile della fedelissima città di Capua,Napoli, 1752.
    Francesco Granata (a cura di), Storia sacra della Chiesa Metropolitana di Capua,Napoli, 1766.
    Camillo Pellegrino (a cura di), Apparato alle antichitá di Capua,Napoli, 1771.
    • Adolfo Villani dal 26-6-2022
    • Campania
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