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  1. it.wikipedia.org › wiki › 17721772 - Wikipedia

    Il 1772 è un anno bisestile del XVIII secolo. 1772 negli altri calendari Calendario gregoriano 1772 Ab Urbe condita 2525 Calendario armeno 1220 — 1221 Calendario bengalese 1178 — 1179 Calendario berbero 2722 Calendario bizantino 7280 — 7281 Calendario buddhista 2316 Calendario cinese 4468 — 4469 Calendario copto 1488 — 1489 Calendario ebraico 5531 — 5532 Calendario etiopico 1764 — 1765 Calendario induista Vikram Samvat Shaka Samvat Kali Yuga 1827 — 1828 1694 ...

    • 2525 (MMDXXV)
    • 1178 — 1179
    • 1220 — 1221
    • 1772
  2. en.wikipedia.org › wiki › 17721772 - Wikipedia

    1772 ( MDCCLXXII) was a leap year starting on Wednesday of the Gregorian calendar and a leap year starting on Sunday of the Julian calendar, the 1772nd year of the Common Era (CE) and Anno Domini (AD) designations, the 772nd year of the 2nd millennium, the 72nd year of the 18th century, and the 3rd year of the 1770s decade.

    • Prodromi Del Progetto
    • Cronologia dell'impresa Editoriale
    • L'impresa Economica
    • La Prima Edizione Italiana
    • Lo Spirito Enciclopedico
    • Principali Contributori
    • Elogi
    • Bibliografia
    • Voci Correlate
    • Altri Progetti

    L'Encyclopédie di Diderot e D'Alembert rappresentò il prototipo per eccellenza cui richiamarsi per quanti intrapresero in seguito la compilazione di opere enciclopediche e fu il punto di arrivo più completo e significativo di un percorso di ricerca sviluppatosi sin dal XVII e proseguito nella prima metà del XVIII secolo. Essa costituì, inoltre, il ...

    1745: Il libraio ed editore André Le Breton affida a Denis Diderot la traduzione della Cyclopædia, un Dizionario delle Arti e delle Scienze stampato dall'editore inglese Ephraim Chambers nel 1728....
    16 ottobre 1747: Jean Paul de Gua de Malves, cui era stato affidato in origine, rinuncia all'incarico di direzione del progetto di redazione dell'Encyclopédie, che viene ufficialmente affidato a Di...
    Novembre 1750: il Prospectus (il Piano dell'opera), redatto da Diderot è diffuso in 8.000 esemplari.

    Il Piano dell'opera (Prospectus) del 1750 ottenne un migliaio di sottoscrizioni e le condizioni di acquisto, dettagliate nell'ultima pagina, prevedevano: per dieci volumi in folio dei quali 2 di tavole: 60 lire d'acconto, 36 lire alla consegna del primo volume, prevista per il giugno 1751, 24 lire alla consegna dei successivi, scaglionati di sei me...

    Le prime ristampe italiane dell'Encyclopédie in lingua francese apparvero nella Repubblica di Lucca (tra il 1758 e il 1776) e a Livorno (1770-1778). All'impresa dell'edizione lucchese, curata da Ottaviano Diodati, parteciparono tra gli altri anche l'erudito ecclesiastico locale Giovan Domenico Mansi, in qualità di revisore per conto della curia arc...

    Spirito filosofico

    Nel secolo dei lumi che pone le basi del pensiero moderno, l'evoluzione del pensiero è legata all'evoluzione dei costumi. I racconti di viaggi, per esempio quelli di Bougainville, incitano al confronto fra le diverse forme di civiltà: l'etica e gli usi si dimostrano relativi nello spazio e nel tempo. La borghesia bussa alla porta della nobiltà, diventando nobiltà di denaro contrapposta alla nobiltà di spada. Da questo nasce la contrapposizione fra le logiche del determinismo (ereditario) e de...

    Spirito scientifico

    Questo sviluppo si ispira allo spirito scientifico. Il metodo sperimentale, applicato a questioni filosofiche, conduce all'empirismo, per il quale tutta la nostra conoscenza deriva, in via più o meno diretta, dall'esperienza dei sensi, senza intervento dello spirito. Inoltre, lo spirito scientifico manifesta un suo carattere enciclopedico: nel XVIII secolo non si specializza, ma tocca tutti i domini della conoscenza, dalla scienza alla filosofia, dall'arte, alla politica e alla religione. Si...

    Spirito critico

    Lo spirito critico viene espresso principalmente contro le istituzioni. Il modello inglese (monarchia costituzionale) viene preferito alla monarchia assoluta. La critica storica dei testi sacri attacca le certezze della fede, il potere del clero e le religioni rivelate. I filosofi si orientano verso il deismo che contempla l'esistenza di un dio senza chiesa. Essi criticano allo stesso modo la persecuzione degli Ugonotti da parte della monarchia francese come ad esempio nella voce Réfugiés, Ri...

    È impossibile elencare tutti i contributori dell'Enciclopédie, che furono assai numerosi e talvolta anonimi. Tuttavia, possono essere citate alcune personalità celebri – almeno all'epoca – che hanno fornito un loro contributo. 1. Va citato innanzitutto Denis Diderotper aver gestito il programma e per le numerose voci che ha redatto (più di mille) o...

    Sono contenuti nell'ultimo volume di discorso dell'Enciclopedia due Elogi rivolti a Montesquieu e Dumarsais.

    Testi

    1. Enciclopedia, o dizionario ragionato delle scienze, delle arti e dei mestieri, ordinato da Diderot e d'Alembert, antologia a cura di Paolo Casini, Laterza, Roma-Bari 1968, 2ª ed. 2003. 2. D'Alembert, Diderot, La filosofia dell'Encyclopédie, a cura di Paolo Casini, Bari, Laterza, 1966. 3. (FR) Encyclopédie ou dictionnaire raisonné des sciences, des arts et des métiers, t.1 et 2, Articles choisis, Éditions Flammarion, 1993. ISBN 2-08-070426-5 4. (FR) Encyclopédie, Denis Diderot (articles Âme...

    Studi

    1. Altair4 Multimedia, L'Encyclopédie, la vita nel '700 attraverso le 2794 tavole dell'opera di Diderot e d'Alembert, CD-ROM, Istituto Geografico De Agostini Novara, 1996. ISBN 88-415-3902-X 2. (FR) Robert Darnton, L'aventure de l'Encyclopédie, Perrin, 1982. 3. Delia, Luigi, Droit et philosophie à la lumière de l'Encyclopédie, Oxford University Studies in the Enlightenment (Oxford, Voltaire Foundation), 2015. 4. (FR) Jean de Viguerie, Histoire et dictionnaire du temps des Lumières, Laffont, C...

    Wikisource contiene il testo completo dell'Encyclopédie
    Wikiquote contiene citazioni di o su Encyclopédie
    Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Encyclopédie
    • Encyclopédie ou Dictionnaire raisonné des sciences, des arts et des métiers
    • enciclopedia
    • Disposizioni
    • Cause
    • Coppie ricadute negli Effetti dell'atto
    • Effetti più Ampi
    • l'esenzione Farran
    • Proposta Di Abrogazione
    • Altra Legislazione
    • Consensi Per I Matrimoni
    • Voci Correlate
    • Collegamenti Esterni

    L'atto stabiliva che nessun discendente di re Giorgio II, maschio o femmina, ad eccezione dei discendenti delle principesse che si fossero sposate «in famiglie»[non chiaro], potesse sposarsi senza il consenso del monarca regnante, «ratificato con il sigillo e dichiarato in consiglio». Il consenso doveva essere allegato alla licenza e nel registro m...

    La proposta di legge venne effettuata da re Giorgio III come diretto risultato del matrimonio di suo fratello, il principe Enrico, duca di Cumberland, che nel 1771 sposò la donna comune Mrs Anne Horton, figlia di Simon Luttrell e vedova di Christopher Horton. Benché il fatto non venne scoperto fino ad un anno dopo l'approvazione dell'atto, anche un...

    Qui di seguito è riportato un elenco delle situazioni in cui vennero applicate le disposizioni del Royal Marriages Act 1772: 1. Il 15 dicembre 1785 Giorgio, principe di Galles, il figlio maggiore del Re, sposò privatamente ed in contravvenzione al Royal Marriages Act 1772 e all'Act of Settlement 1701, nella sua casa di Park Lane, a Londra, con rito...

    L'atto rendeva invalido qualunque matrimonio, ovunque contratto o solennizzato, in contravvenzione ad esso; un tempo si era ritenuto che il matrimonio del principe Augusto Federico fosse legale in Irlanda ed Hannover, ma la Commissione dei Privilegi della House of Lords stabilì (nel caso sulla parìa di Sussex), il 9 luglio 1844, che l'atto impediva...

    Negli anni 1950, Charles d'Olivier Farran, docente di diritto costituzionale presso l'Università di Liverpool, teorizzò che l'atto non potesse essere più applicato ad alcuna persona vivente, perché tutti gli appartenenti alla più ristretta famiglia reale sono in realtà discendenti di principesse britanniche sposate in famiglie straniere. A causa di...

    Il Succession to the Crown Bill, una proposta di legge presentata al parlamento del Regno Unito il 9 dicembre 2004, se fosse stata approvata avrebbe abrogato l'atto nella sua interezza; in ogni caso la proposta venne ritirata il 15 gennaio 2005dal suo promotore, dopo avere appreso che non avrebbe ricevuto alcun supporto dal governo. Solo con l'Acco...

    L'atto di reggenza del 1830, che disciplinava l'eventuale stato di reggenza che si sarebbe venuto a verificare nel caso in cui la regina Vittoria fosse salita al trono prima dell'età di diciotto anni, rese illegale per lei lo sposarsi senza il consenso del reggente. Lo sposo e chiunque fosse stato coinvolto nel predisporre il matrimonio senza il co...

    I consensi ai matrimoni forniti dal sovrano in ottemperanza al Royal Marriages Act 1772 sono stati raccolti nei registri del Privy Council, ma non sono stati pubblicati. Nel 1857 divenne invece usanza quella di pubblicarli sulla London Gazette, anche se non tutte le autorizzazioni vennero annotate sul giornale. Tali mancanze sono state integrate co...

    Il Royal Marriages Act 1772 nella sua formulazione originale, su en.wikisource.org.
    L'attuale testo ufficiale del Royal Marriages Act 1772, su statutelaw.gov.uk.
    • Antefatti
    • Prima spartizione
    • Seconda spartizione
    • Terza spartizione
    • Statistiche Delle Divisioni
    • Conseguenze
    • Giudizio storiografico
    • Lascito
    • Spartizioni Successive
    • Bibliografia

    Dalla prima metà del XVII secolo la Repubblica delle Due Nazioni partecipi a vari conflitti con le potenze vicine, se si pensa in particolare, ai ricorrenti scontri con l'Impero ottomano, quelle con la Svezia e con la Russiamise a dura prova la stabilità interna.

    Il fattore scatenante: rivolta anti-russa e guerra russo-turca

    I tentativi di riforma di Poniatowski presentarono alla zarina Caterina il dilemma di prevenirli a lungo termine coinvolgendo lo strumento più veloce adoperabile, ovvero l'esercito. Poiché ciò avrebbe suscitato l'ira delle altre due grandi potenze contigue alla Polonia, che, secondo la dottrina dell'equilibrio delle forze, non avrebbero accettato una palese egemonia russa sulla Polonia, come scrive lo storico Norman Davies, si decise di effettuare delle concessioni territoriali «a mo' di tang...

    Accordi prussiano-russi

    La strategia prussiana, volta a far intendere la sincerità dell'ausilio offerto dagli Hohenzollern alla Russia, specie nell'incorporazione della Polonia, sembrò funzionare. Con il pretesto di frenare la diffusione della peste, re Federico fece tracciare un cordone di confine attraverso la Polonia occidentale. Quando suo fratello Heinrich soggiornò a Pietroburgo nel 1770-1771, la zarina conversò con lui a proposito della Spiš, annessa dall'Austria nell'estate del 1769. Con fare scherzoso, Cate...

    Perplessità iniziali e attuazione

    Sebbene in un primo momento la Russia e l'Austria non avessero ventilato l'ipotesi di annessione del territorio polacco, l'idea della divisione si fece man mano strada nelle menti dei regnanti di allora. Il leitmotiv decisivo appariva la volontà di mantenere un equilibrio politico-potere preservando l'«anarchia aristocratica» che si manifestava internamente soprattutto grazie al liberum vetonella repubblica dei nobili polacco-lituana. Dopo che la Russia passò all'offensiva nel conflitto contr...

    Nonostante i guadagni derivanti della prima spartizione, i funzionari in Prussia non apparivano del tutto soddisfatti del risultato.Nonostante gli sforzi, essi non riuscirono a incorporare Danzica e Toruń, come invece emergeva dai termini dell'alleanza polacco-prussiana. La monarchia degli Hohenzollern cercò ancora una volta di provare a raggiunger...

    Mentre dopo la prima spartizione era apparso nell'interesse degli stati vicini stabilizzare nuovamente la Polonia per poi lasciarla in piedi come una nazione debole e incapace di agire, le condizioni cambiarono dopo il 1793. La questione della prosecuzione dell'esistenza della Confederazione non fu sollevata, né la Prussia né la Russia tentarono di...

    Mutamenti territoriali e demografici

    Come risultato delle spartizioni, uno dei più grandi stati d'Europa scomparve dalla mappa europea. Le informazioni sulla dimensione e il numero di abitanti oscillano parecchio, motivo per cui risulta difficile quantificare con precisione le perdite dello Stato polacco o quanto realmente acquisito dalle potenze straniere. Sulla base delle informazioni fornite dallo storico Hans Roos, alla Prussia andò il 18,7% di quanto prima apparteneva alla Confederazione, all'Austria il 18,5 e alla Russia l...

    Composizione etnica delle suddivisioni

    Per quanto riguarda la composizione etnica, non è possibile fornire informazioni precise, non esistendo statistiche demografiche. Quello che appare certo, tuttavia, è che gli attuali polacchi costituivano solo una piccola minoranza nelle aree che passarono alla Russia. La maggioranza della popolazione locale era costituita da greco-ucraini e bielorussi di fede ortodossa, nonché da lituani cattolici. In varie città quali come Vilnius (in polacco Wilno), Hrodna (Grodno), Minsk o Homel' la prese...

    Stanislao Augusto Poniatowski, sotto scorta militare russa, partì per Grodno dove abdicò il 25 novembre 1795; successivamente partì per la capitale dello zarato, dove avrebbe passato i suoi ultimi giorni.Un simile atto assicurò che la Russia sarebbe stata percepita come la più importante delle potenze spartitrici. L'Impero ottomano fu uno dei due s...

    La storiografia odierna sostiene che la prima spartizione avvenne quando la Confederazione stava mostrando i primi segni di una lenta ripresa, mentre le ultime due come risposta al rafforzamento delle riforme interne e alla potenziale minaccia che rappresentavano per i suoi vicini assetati di potere. Per alcuni studiosi, incluso Norman Davies, poic...

    Nella città di Toruń e nelle sue vicinanze si possono ancora intravedere i resti dell'antica demarcazione russo-prussiana; si tratta di una piccola piana larga 3-4 m con due alte pareti su entrambi i lati. Il punto preciso, situato a Mysłowice, si chiama Trójkąt Trzech Cesarzy (in tedesco Dreikaisereck; in russo: Угол трёх императоров?), dove dal 1...

    Si fa sovente riferimento a una quarta spartizione della Polonia in riferimento a una delle tre divisioni avvenute successivamente al 1795: 1. 1815: al termine dell'epopea napoleonica, al Congresso di Vienna fu stabilita la divisione del Ducato di Varsavia in tre Stati ad autonomia limitata: Regno del Congresso (dipendente dalla Russia), Granducato...

    (EN) Norman Davies, God's Playground. A history of Poland. The Origins to 1795, Oxford University, 2005, ISBN 978-02-31-05351-8.
    Norman Davies, Storia d'Europa, vol. 2, Pearson Italia S.p.a., 2006, ISBN 978-88-42-49964-0.
    (EN) Oscar Halecki, Why was Poland Partitioned?, in Slavic Review, vol. 22, n. 3, Cambridge University Press, settembre 1963, DOI:10.2307/2492489.
    (EN) Herbert H. Kaplan, The First Partition of Poland, AMS Press, 1972, ISBN 978-04-04-03636-2.
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  4. 11 aprile 1772: Entrata in servizio: 1774: Radiazione: 3 novembre 1814: Destino finale: demolita nel corso del 1814 Caratteristiche generali; Dislocamento: 1 395 t bm: Lunghezza: 49,62 m m: Larghezza: 13,27 m: Pescaggio: 5,65 m a pieno carico m: Propulsione: 3 alberi a vela Equipaggio: 559 Armamento; Artiglieria: 60 24 cannoni da 24 lb; 24 cannoni da 12 lb; 12 cannoni da 8 lb