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  1. Giovanni III di Polonia, in polacco Jan Sobieski (Olesko, 17 agosto 1629 – Wilanów, 17 giugno 1696), fu re di Polonia, a capo della Confederazione Polacco-Lituana, dal 1674 al 1696 e fu soprannominato dai turchi Leone di Lehistan

  2. GIOVANNI III Sobieski, re di Polonia. Jan Dabrowski. Figlio di Jakób Sobieski castellano di Cracovia (cioè primo senatore del regno) e di Teofila Daniłowicz; pronipote, dal lato materno, dell'etmanno Stanislao Žółkiewski, nacque a Olesko, presso Leopoli, il 2 giugno 1624. Studiò all'università di Cracovia e all'estero, soprattutto a ...

  3. Appartenente (n. Olesko, Ucraina, 1624 - m. 1696) a nobile famiglia polacca, quale grande etmano della corona sotto il re Michele Korybut Wiśniowiecki piegò i Turchi a Chocim (1673). Eletto re (1674), continuò a combattere contro gli infedeli, ottenendo con la pace di Żurawno (1676) la restituzione di due terzi dell'Ucraina e dei ...

  4. 21 dic 2017 · Giovanni III Sobieski, nato ad Olesko in Ucraina nel 1624, appartenne ad una nobile famiglia polacca. Fu un uomo colto, un mecenate e un umanista. Fu re di Polonia, a capo della Confederazione Polacco-Lituana, dal 1674 al 1696. È ricordato per lo più per essere intervenuto nella battaglia di Vienna contro gli ottomani dove ottenne ...

  5. Giovanni III di Polonia, in polacco Jan Sobieski ( Olesko, 17 agosto 1629 – Wilanów, 17 giugno 1696 ), fu re di Polonia, a capo della Confederazione Polacco-Lituana, dal 1674 al 1696 e fu soprannominato dai turchi Leone di Lehistan. Fatti in breve Re di Polonia Granduca di Lituania, In carica ...

  6. Giovanni III Sobieski. Re di Polonia (Olesko, Ucraina, 1624-Wilanów, Varsavia, 1696). Sovrano dal 1674, difese il regno dall’invasione dei cosacchi e dei russi, alleati della Svezia. Combatté vittoriosamente contro i turchi e, con la Pace di Zurawno (1676), ottenne la restituzione di due terzi dell’Ucraina. Nel 1683 liberò Vienna dall ...

  7. Il ricordo del re Giovanni III, la cui esorbitava oltre i confini dello stato polono-lituano, può essere riconosciuto come il più esemplare monumento di questo regnante e dei suoi conseguimenti; rappresenta infatti un’indubbia lode al sistema formativo polacco-lithuano, nella sua versione più elitaria e magnatizia.